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Il lento declino di X Factor

Tutti i programmi prima o poi invecchiano, e il format giunto lo scorso anno alla quindicesima edizione sembra, ormai, non riuscire più al passo con i tempi in cui sempre più giovani si affidano in primis al web per farsi conoscere anche nel mondo musicale. Per ovviare alla mancanza di veri talenti e all’addio sanguinoso di Alessandro Cattelan, X Factor ha provato anche a mettere al centro del programma la diffusione di messaggi importanti (lo slogan dell’ultima stagione “Come as you are” mirava al riconoscimento delle persone come esseri unici), ma ciò non è bastato a tamponare il calo di ascolti. In Inghilterra lo show è già stato cancellato mentre da noi non si hanno ancora notizie in merito, anche se la strada sembra ormai tracciata. Nelle ultime edizioni nono sono, inoltre, emersi dei talenti in grado di ridare vigore al format (cosa che invece è riuscita a Maria De Filippi con il suo “Amici”), lasciando i Maneskin come l’unico vero successo che X Factor ha proposto da cinque stagioni a questa parte. Artisti molto quotati come Anastasio, Enrico Nigiotti e Casadilego sono già finiti nel calderone dei milioni di emergenti che ogni anno provano ad affermarsi con nuovi lavori commerciali mentre dei vincitori Soul System, Sofia Tornambene, Giò Sada e Lorenzo Licitra se ne sono perse le tracce. L’ultima stagione ha incoronato Baltimora, ma tutti paiono già essersi dimenticati il suo nome, come quello di tutti gli altri interpreti proposti in quest’ultima (noiosa) annata.

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