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In quale carne si trova la vitamina B3?

La niacina, più comunemente nota come vitamina B3, è una sostanza di fondamentale importanza per il benessere dell’organismo in quanto assolve a numerose funzioni. In particolare ha la capacità di migliorare i livelli di colesterolo nel sangue, proteggere contro alcune patologie cerebrali legate all’età e mantenere la pelle in salute combattendo gli sfoghi e l’acne.

Carne e vitamina B3

Per una corretta assunzione della vitamina B3 è molto consigliato il consumo della carne. Questa vitamina è contenuta in ogni tipo di carne, dalla carne bianca a quella rossa, ed in particolare ne sono molto ricche le frattaglie degli animali come il fegato di manzo.

Consumare regolarmente la carne prestando ovviamente attenzione a non farne abuso e cercando di variarne la tipologia nell’arco della settimana è molto importante per il raggiungimento del fabbisogno giornaliero di vitamina B3, che varia a seconda dell’età e del sesso del soggetto.

Le carni in generale abbondano di niacina ma in particolare ne contengono molta il tacchino ed il vitello. Assumere vitamina B3 è molto semplice se si decide di mangiare le interiora degli animali macellati, le cosiddette frattaglie.

Possono essere consumate sia le frattaglie bianche che comprendono le cartilagini, le budella, la trippa, la cotenna ed il cervello, sia le frattaglie rosse quali i polmoni, i reni, il cuore, il fegato, la lingua oppure il diaframma.

Fortunatamente la nostra cucina prevede moltissime ricette a base di interiora degli animali e per questo motivo non sarà difficile consumare dei pasti che permettono di raggiungere un adeguato fabbisogno di niacina realizzando al contempo delle portate gustose.

Carenza di niacina: cosa determina

L’assunzione di vitamina B3 è molto importante in quanto la carenza di niacina potrebbe portare all’insorgere di condizioni come l’alterazione del sistema digestivo e alcuni disturbi di tipo neurologico generalmente reversibili dopo reintroduzione della vitamina B3.

Per quanto riguarda i disturbi intestinali molto frequenti sono la disfagia, il vomito, la diarrea, l’infiammazione delle mucose e del cavo orale. I sintomi neurologici tendono invece a manifestarsi più raramente ed includono cefalea, insonnia, aggressività, perdita di memoria o disturbi psichici.

E’ bene comunque tenere presente che i livelli di assunzione di vitamina B3 variano a seconda che si tratti di lattanti, bambini, adolescenti, persone adulte, anziani oppure donne in gravidanza. 

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